09 Gennaio 2006

moving on

Inviato da: Lloth :(
Titolo: hueila
Data: 04/01/2006 13:31:42

Ma dai, Luca, ma perfavore.. ma fatti un blog in splinder!
Mi deprimo a guardare questo T__T



lo ammetto, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.


comunque http://culthero.splinder.com

è ora di traslocare.


ciònondimeno, ringrazio Giovani.it per un anno intero di disponibilità e di ospitalità.

(tornerò a fare qualche post, comunque)
 
22 Dicembre 2005

what happens when you lose everything. you just start again. you start all over again.

io penso di scriver qui per fare un po' di spazio in testa, per costringermi a mettere in ordine idee e pensieri che altrimenti col cazzo che metterei in ordine. c'ho sto stile tutto volgarotto e sgrammaticato, in sti giorni, e in una qualche maniera anche un po' slang, dimostrazione del fatto che leggere mi influenza un sacco. tra poco chiamo tutti micione o gattone.
il cantante dei blur, come si chiama... damon albarn mi pare, sta canticchiando qualcosa circa "the universal", con tanto di trombette e sviolinate epiche sotto, che gli fan da coro, e qui capisci perchè tanti paragoni con gli oasis... beh, insomma, è l'una e venti e si fa un po' d'ordine.
dicevo, se ci penso un po', scrivo qui per costringermi a svuotarmi di un po' di pensieri, quasi come quando esci con un amico giusto per far due chiacchiere e dirgli tutto quello che hai pensato negli ultimi due-tre giorni in cui non ci hai più parlato. ma il discorso è che di un sacco di pensieri, quando ti trovi a concretizzarli e a pensare che li leggeranno degli altri (pochi magari, ma non me e questo fa abbastanza), ne resta ben poco, limato e tirato a lucido per piacere o perlomeno meritarsi d'esser letto fino alla fine.
one took over the line...la canticchiava un benicio ingrassato di 15 kg in quella meraviglia che è "paura e delirio a las vegas", e tanto ormai la mia playlist si gestisce da sè.comunque, sono in uno di quei momenti in cui mi ritrovo ispirato da un sacco di cose, ma è come se si bloccassero a vicenda. una specie di ingorgo di pensieri al casello che dalla parte di testa che li pensa porta a quella che li elabora. ho un po' di nostalgia per le metafore della frà, o flà. chissà se mi legge ogni tanto.
alla fine prevale il film.
il film mentale, quello che viene pensato, sceneggiato, filmato, montato, sonorizzato e proiettato nella tua testa senza che tu abbia il minimo controllo. è una proiezione di quel che vuoi, oppure è lui che ti impone di voler quello che ti mostra? è un futuro possibile, o futuribile, che ti viene mostrato a brevissimo tempo dall'evento scatenatore e tu già pensi che le cose andranno così. che sarebbe bello andassero così e che non è così improbabile che accada, anzi. e forse stavolta mi muovo per principio, per il luca diavoletto che mi parla all'orecchio, visto che il corrispettivo angelo è bloccato nel traffico. forse voglio che si realizzi l'inizio ma non ho la minima voglia di star lì a recitare fino alla fine. forse. o forse credo davvero sia giusto che le cose avvengano come nel film, sì. nel film proiettatomi in testa dalla mia stessa mente. è stato meno forte di altri film, è stato con colori sbiaditi. e questo mi mette dubbi.

e, ora, nella mia radio personale, i maximo park con il loro supersingolo "apply some pressure" che, cazzo se ci azzecca su di me..


possibile che non sia in grado di ritenermi illuso?
 
12 Dicembre 2005

ride.

mah, sono tutti un po' razzisti con quelli che hanno un colore della pelle diverso, accento diverso, religione diversa.
ma non siete in grado di distinguere gli idioti da quelli che ragionano?
forse perchè quelli che ragionano il distinguo l'han già fatto e vi hanno lasciati soli. a dominare il mondo.
 
17 Novembre 2005

mefallingapart

uno ad uno, tutti in fila indiana. pigs.
mi fate incazzare, tanto. mi fate incazzare perchè avete fede in qualcosa, perchè credete a qualcosa e vi ci aggrappate come cozze agli scogli, o usate le unghie e ci rimanete attaccati stretti.
vi invidio perchè quando non ci sono certezze c'è la fede in qualcosa che vi salva, o credete che lo faccia.
invece, sono "so safe and so secured amongst the records and the books of a lifetime", che non confortano come speravo.

[kate bush - the dreaming]
 
11 Novembre 2005

il mio dio guarda la mia lingua dal male, e le mie labbra dal dire il falso

ma è tardi durante il giorno, e tu sei ben avviata sulla tua strada
quel che era oro diventa grigio
e sono improvvisamente timido

e ho letto il libro giusto, per interpretare il tuo sguardo.
stavi (proprio) atterrendomi con il palmo dei tuoi occhi.

ed era diverso dalla storia, com'era stata scritta
ne stavo guidando la fine quando questa guidava me

e io ero giù
e io sono giù
e non sto bene

ora è fatta
guardalo andare
e sei così cambiata

acqua scorre dalla neve



(libera traduzione di peach, plum, pear - joanna newsom)
 
24 Ottobre 2005

incredibile a dirsi, si vola e in tanto spazio abbiamo messo le ali.

oggi il mondo, per un po', si è mosso a tempo di musica.
avete presente? fatevi guardare... no, come potreste?

quando sei talmente immerso in quello che ascolti che tutto il paesaggio intorno si muove a ritmo.

(consiglio, per capire meglio, i video di "star guitar" dei chemical brothers e "jumping someone else's train" dei cure)
 
17 Ottobre 2005

being for the benefit of mr. kite

soddisfazione in termini informatici, abbastanza alta. ho sistemato (quasi) il pc fisso, che sta dimostrando di avere un po' di velocità anche lui..

cazzo, perchè dico cose che non penso del tutto?

perchè quando mi convinco di una cosa con ore e ore di ragionamenti
in un momento il mio istinto è in grado di sbaragliare tutto?






crescere? io?




aiutami, almeno tu.

scusatemi, eh, per sto intervento. non ho molti lettori ma i pochi che ho non ricomprano la rivista, mi sa. tremendo.
 
14 Ottobre 2005

cherry blossom girl

ventitrè e cinquantadue. da una ventina di minuti ho accantonato il libro di filosofia per portar fuori i miei pensieri, fargli fare una passeggiata, il loro sfogo quotidiano. una specie di bisogno di espellere inchiostro, tutto virtuale tra l'altro. i miei pensieri stanno, molto volgarmente, orinando lettere, parole, e devono aver bevuto un bel po'.
due secondi di nostalgia, ho riguardato un paio di filmati di quest' estate, quando il mio scopo ultimo era apportare spensieratezza nella gente, allontanarli dai loro problemi. altro chè qui, che sono impegnato a crearmene di miei e ogni tanto ve ne sputo addosso qualcuno, tanto per vedere se vi contagia, tanto per vedere se vi fa male.
partono gli Air, con la delicatissima sex born poison. fa quasi caldo.
ebbene, questa parte è per tutti.

tu, invece, riceverai un trattamento speciale
a partire da


ora.
 
12 Ottobre 2005

il piccolo beatle

e così dal nulla, stralci di passato e di futuro si sovrappongono al mio presente, impedendomi di valutare lucidamente. stralci di futuro? passato?
altro che damnatio memoriae, qui ci vuole il cavetto usb citato precedentemente, per salvare tutti i dati, reboot e "format Testa:\ -q".


mi accorgo di essere ancora inevitabilmente un adolescente.
ma che schifo. ma perchè non posso impormi?
il solito bisogno di essere apprezzati, vecchio come il mondo, il solito bisogno di suscitare sensazioni. non posso rimanere una figura semplice, devo per forza rendermi complesso, così complesso da stupirti e complicarti la vita. con l'effetto collaterale che mi complico anche la mia.
vizio. brutto.
sarebbe bello sapere chi si sente chiamato in causa. o chiamata.

hypnotized, mesmerized.

[luca is listening to:
camel-stationary traveller
camel-cloak and dagger man
camel-long goodbyes
camel-west berlin
camel-dunkirk
camel-ryhader goes to town
death in vegas-leather
blur-sing
and more...]
 
08 Ottobre 2005

taking islands in africa

amo le situazioni instabili, quelle che ti agitano dentro e ti danno emozioni, quelle a cui non dai\avresti dato peso e invece si rivelano in grado di ribaltare il tuo mondo più volte. amo creare tempeste con un nonnulla, e poi buttarmici, navigarle, assorbirle.

e mentre scrivo scopro parti di canzoni mai scoperte, piccoli dettagli di classe che sgocciolano concentrati energetici nella mia testa.

tornando alle emozioni, passo periodi apatici e tranquilli in cui non ho la minima idea di cosa siano, poi in un momento mi ritrovo a fronteggiarla, a sentire in gola la soffocante sofferenza dell'incertezza, l'impetuosa agitazione, il groppo alla gola, il cuore, tutto.
vivo. sono vivo.
 
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